Tra arte e design

Ancona

ROSSANA PEDRALI · ARCHITETTURA D’INTERNI

Living Design

In questa dimora affacciata sul mare di Ancona, l’arte contemporanea non è un elemento decorativo, ma il cuore stesso del progetto di design d’interni.
In questa casa, l’arte non viene esposta: si vive, si custodisce, si ascolta.
La scelta dei materiali è stata attenta e ricercata, perché la materia non diventasse solo sfondo, ma assumesse il valore di una installazione permanente.
Materia e arte si fondono in una sintesi equilibrata, dando vita a un design emozionale che dialoga con lo spazio, la luce e il paesaggio marino.

Le linee degli arredi scelti sono pulite e leggere, ma mai banali: ogni pezzo è stato selezionato per esprimere il giusto equilibrio tra funzione e forma.
È un arredamento di design che non cerca il protagonismo, ma entra in dialogo con lo spazio e con l’arte, diventando esso stesso parte della collezione. Non decora, racconta.

Queste pareti, rivestite in metallo ossidato e sfumato, definiscono uno spazio di design che non è più soltanto funzionale, ma diventa contemplativo. La transizione cromatica, che sfuma delicatamente dal dorato al bruno profondo, crea un’atmosfera immersiva e intensa.
Non volevo che l’arte fosse semplicemente appesa alle pareti, ma che abitasse le pareti stesse: materia e design si fondono in un’unica esperienza visiva e sensoriale.

dettaglio progettazione living room
progettazione cucina e living room

In cucina, un altro materiale pregiato – la pietra onice verde – completa il racconto visivo che inizia già dall’ingresso, con un’opera d’arte che accoglie l’ospite. Il percorso si snoda attraverso le pareti in metallo ossidato, prosegue lungo la linea cromatica del rivestimento in resina del mobile di design contemporaneo e si conclude nell’area raccolta della cucina, dove materia, luce e forma trovano un equilibrio raffinato e coerente.

East Garden
ritratto rossana pedrali

Il mio pensiero

È stata un’esperienza fantastica che mi ha messo davvero alla prova. Ho capito che l’intervento di interior design non doveva limitarsi a creare uno spazio che ospitasse le opere d’arte, ma doveva diventare esso stesso un’estensione della collezione. Subito mi sono resa conto che le proporzioni dovevano essere studiate con estrema cura: volumi importanti, ma anche vuoti per far respirare lo spazio.

Durante il giorno, la luce naturale dialoga e gioca con i materiali delle pareti, degli arredi e delle texture, seguendo il ritmo dinamico delle varie fasi della giornata. Ma è di sera che la luce rivela la sua vera intenzione: più intima e raccolta. Smette di illuminare l’intero ambiente e si concentra con precisione su i quadri, le sculture, gli oggetti scelti dai padroni di casa, creando un’atmosfera unica e personale.