
Tutta l’esperienza è accompagnata da un PROGETTO ILLUMINOTECNICO pensato al dettaglio.
Abbiamo utilizzato faretti ad ottica recessa per illuminare le zone di passaggio e il retrobanco, creando un’atmosfera “dark” ma funzionale.
Sui tavoli – siano essi quadrati, condivisi o il bancone – abbiamo impiegato ottiche con fascio a 60°, evitando i “bolli” di luce e ottenendo installazioni luminose d’impatto, visibili anche dall’esterno, quasi come elementi scenografici.
Nelle strip LED integrate nel bancone e nella bottigliera, abbiamo lavorato con attenzione su potenza, temperatura colore e profili per valorizzare bottiglie e etichette, senza mai rinunciare alla coerenza luminosa dell’ambiente.
Il protagonista assoluto è il bancone, rivestito con una lama di metallo acidato la cui texture richiama le sfumature cangianti del mare. Un elemento scultoreo, che vibra alla luce e cambia nel tempo.
I tavoli sono realizzati in legno verde Jungle firmato Mos Design, resi pezzi unici dalla lavorazione artigianale dell’artista Chiara Chiarugi: ogni superficie è una piccola opera, viva e materica.
Le sedute sono gli sgabelli counter di Fredericia, lineari, eleganti, estremamente confortevoli, perfetti per accompagnare l’esperienza senza rubare la scena.
Per il pavimento, abbiamo scelto di rilevigare e verniciare un parquet esistente in una tonalità dark brown profonda, in modo da restituire calore visivo e insieme contrasto materico alle superfici chiare e riflettenti.


In prima persona
L’arte è sicuramente in qualsiasi sua forma riprova o esalta talento inventivo e capacità espressiva.
— Rossana Pedrali