
In cucina, un altro materiale pregiato – la pietra onice verde – completa il racconto visivo che inizia già dall’ingresso, con un’opera d’arte che accoglie l’ospite. Il percorso si snoda attraverso le pareti in metallo ossidato, prosegue lungo la linea cromatica del rivestimento in resina del mobile di design contemporaneo e si conclude nell’area raccolta della cucina, dove materia, luce e forma trovano un equilibrio raffinato e coerente.


Il mio pensiero
È stata un’esperienza fantastica che mi ha messo davvero alla prova. Ho capito che l’intervento di interior design non doveva limitarsi a creare uno spazio che ospitasse le opere d’arte, ma doveva diventare esso stesso un’estensione della collezione. Subito mi sono resa conto che le proporzioni dovevano essere studiate con estrema cura: volumi importanti, ma anche vuoti per far respirare lo spazio.
Durante il giorno, la luce naturale dialoga e gioca con i materiali delle pareti, degli arredi e delle texture, seguendo il ritmo dinamico delle varie fasi della giornata. Ma è di sera che la luce rivela la sua vera intenzione: più intima e raccolta. Smette di illuminare l’intero ambiente e si concentra con precisione su i quadri, le sculture, gli oggetti scelti dai padroni di casa, creando un’atmosfera unica e personale.